Normativa accessibilità siti web: cosa cambia con l’European Accessibility Act 2025

Gabriele Iacovone

Cos’è l’European Accessibility Act?

Si tratta della normativa europea sull’accessibilità che è entrata in vigore il 28 Giugno 2025.

Questa normativa, basata sulla Direttiva Europea 2019/882, estende gli obblighi di accessibilità dei prodotti e dei servizi, inclusi i siti web, a molte aziende private e liberi professionisti.

Perché l’accessibilità web è importante?

L’accessibilità web mira a garantire che chiunque, indipendentemente da eventuali disabilità fisiche, sensoriali o cognitive, possa navigare online senza ostacoli.

Non si tratta solo di un obbligo legale o di una questione etica: avere un sito accessibile significa offrire un’esperienza utente migliore e raggiungere un pubblico più ampio.

Quante persone con disabilità ci sono?

Secondo i dati ISTAT, in Italia le persone con disabilità sono circa 3,1 milioni, pari al 5,2 % della popolazione nazionale.

Mentre la stima è di oltre 100 milioni di persone con disabilità in Europa.

Adeguare il sito web significa quindi potenziale­mente raggiungere milioni di nuovi utenti, con un impatto diretto su fatturato e brand reputation.

Chi deve adeguarsi alla normativa?

1) Pubblica amministrazione

  • Tutti i siti e le app delle pubbliche amministrazioni.

2) Aziende private

  • Aziende che operano nel settore privato e forniscono servizi essenziali (banche, trasporti, ecommerce).
  • Aziende con oltre 10 dipendenti e/o un fatturato (o bilancio) annuo superiore a 2 milioni di euro.

Chi non ha l’obbligo di adeguarsi:

  • Le microimprese (meno di 10 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro).
  • I siti web personali o hobbistici.
  • I contenuti pubblicati prima del 2025 (se non modificati sostanzialmente).
  • Liberi professionisti (a meno che non rientrino nei settori essenziali o offrano servizi digitali critici).

Anche se non rientri tra i soggetti obbligati, rendere il tuo sito accessibile è comunque consigliato a tutti: migliorerai l’esperienza dei tuoi utenti e potresti posizionarti meglio sui motori di ricerca! 😉

Sono convinto che presto la normativa sarà estesa a tutti i siti web, quindi da questo momento tutti i siti che svilupperò avranno un alto punteggio di accessibilità.

Ambito di applicazione

  • Siti web e app mobile
  • Terminali self-service (bancomat, biglietterie automatiche, ecc.)
  • E-book e lettori di e-book
  • Servizi di commercio elettronico (e-commerce)
  • Servizi bancari online
  • Software e hardware informatici
  • Servizi di trasporto passeggeri (compresi i relativi siti web e app)

Le linee guida principali della normativa 2025 sull’accessibilità web

La normativa richiede il rispetto degli standard WCAG 2.1 AA (Web Content Accessibility Guidelines).

Significa seguire quattro principi fondamentali:

1. Percezione

  • Contrasto elevato tra testo e sfondo.
  • Descrizioni testuali per immagini e contenuti visivi (es. testi alternativi).
  • Video con sottotitoli o trascrizioni.

2. Operabilità

  • Navigazione possibile anche solo con la tastiera.
  • Evita elementi lampeggianti che potrebbero causare epilessia.
  • Struttura chiara e prevedibile della navigazione.

3. Comprensibilità

  • Linguaggio semplice e chiaro.
  • Istruzioni chiare per compilare form o completare azioni.
  • Design coerente per evitare confusione.

4. Robustezza

  • Compatibilità con diversi dispositivi e browser.
  • Codice semantico, leggibile dai lettori di schermo e/o tecnologie assistive.

Dichiarazione di accessibilità: cos’è e perché è obbligatoria

Non basta rendere il tuo sito web accessibile: devi anche dichiararlo.

La Dichiarazione di accessibilità è il documento ufficiale che attesta il livello di conformità del tuo sito alle normative vigenti. Dal 2025, con l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act, questa dichiarazione diventerà un requisito per molte più aziende private, non solo per la Pubblica Amministrazione.

Questo documento serve a:

  • Dimostrare alle autorità di controllo che ti stai impegnando a rispettare la legge.
  • Informare gli utenti con disabilità su cosa aspettarsi quando visitano il tuo sito.
  • Offrire canali chiari per segnalare eventuali problemi.  

AgID mette a disposizione un modello standard che va personalizzato con i risultati delle tue verifiche.

La pubblicazione segue regole precise: il link alla dichiarazione deve trovarsi nel footer di ogni pagina del sito, deve essere in formato HTML (non PDF) e deve essere facilmente raggiungibile. Anche il documento stesso deve rispettare i principi di accessibilità che promuove: sarebbe paradossale avere una dichiarazione di accessibilità che non è accessibile!

Controlli e sanzioni

In Italia, è l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) l’ente responsabile di vigilare sull’applicazione delle normative relative all’accessibilità digitale.

AgID ha il potere di effettuare verifiche periodiche a campione sui siti delle Pubbliche Amministrazioni e, dal 2025, anche sui siti delle aziende private soggette all’European Accessibility Act.

Le verifiche possono iniziare anche a seguito di segnalazioni da parte degli utenti. Infatti, le persone con disabilità che riscontrano problemi di accessibilità possono inviare segnalazioni direttamente all’organizzazione e, in caso di risposta insoddisfacente, rivolgersi all’AgID o al Difensore Civico Digitale.

Le sanzioni per mancata conformità possono possono arrivare fino al 5% del fatturato annuo.

Oltre alle sanzioni economiche, c’è anche la possibilità di nullità dei contratti stipulati tramite piattaforme non accessibili, con evidenti ripercussioni legali e commerciali.

Come prepararti per rispettare la normativa sull’accessibilità:

  1. Audit di accessibilità: verifica il rispetto delle WCAG 2.1.
  2. Strumenti di test: WAVE, Axe, Lighthouse e verifiche manuali con screen reader.
  3. Collabora con esperti: un web designer esperto in accessibilità può fare la differenza!
  4. Test continui: controlli periodici e feedback da utenti reali per garantire conformità nel tempo.
immagine silktide

Servizi di terze parti e plugin WordPress

Stanno spuntando come funghi tool e servizi automatici che promettono miracoli, non credere alla favoletta dei plugin magici che risolvono il problema.

L’uso di servizi di terze parti o plugin WordPress può inserire ulteriori layer che confondono gli screen reader e introducono nuovi ostacoli all’accessibilità.

Ad oggi non esiste tool automatico in grado di rendere un sito 100% accessibile.

screen test accessibilità su lightouse

Vantaggi per il tuo business

  • Nuovo bacino di clienti: oltre 3,1 milioni di utenti in Italia, cioè il 5,2 % della popolazione, e oltre 100 milioni in Europa, potranno fruire del tuo sito.
  • Migliore SEO: Google premia la struttura semantica e la fruibilità.
  • Aumento della qualità dell’esperienza utente: l’accessibilità migliora la fruibilità del sito per tutti gli utenti, non solo per quelli con disabilità.
  • Reputazione: un brand inclusivo riduce il rischio di controversie legali e migliora la fidelizzazione.

Secondo un sondaggio condotto dal W3C, il 71% degli utenti con disabilità abbandona un sito web non accessibile. Questo si traduce in una perdita annua stimata di circa 6 miliardi di euro di potenziale fatturato per le aziende europee.

Rendere accessibile il tuo sito non è quindi solo una questione di conformità, ma una scelta strategica con benefici economici concreti.

Conclusione

L’Accessibility Act 2025 rappresenta un’occasione imperdibile per migliorare l’esperienza digitale di milioni di utenti, rafforzare la tua presenza sul mercato europeo e proteggere il tuo business da sanzioni.

Guarda il video realizzato da Giacomo Cariulo con WP-Ok per comprendere, nella pratica, le sfide e le opportunità dell’accessibilità web:

Gabriele Iacovone

Web Designer & WordPress Developer

Web Designer e Sviluppatore WordPress da oltre 10 anni, aiuto aziende e professionisti a convertire i visitatori in clienti.

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